Gigi Ghirotti

5 caregiver hanno accompagnato i propri cari
nelle stagioni conclusive della loro vita
hanno deciso di condividere
questa esperienza trasformativa

Ecco il limite,
una percezione di autunnale preoccupazione
ci porta a riflettere

Come siamo giunti fino a qui?

Il presagio di un lungo inverno dell’anima
chiede risposte,
chiede soluzioni,
chiede certezze.

Un varco nel buio
un accesso alla trasformazione.

Questo il chiarimento,
questa la dissipazione del dubbio.

“C’è molto da fare
quando non c’è più niente da fare!”
(Gigi Ghirotti)

La forza che celebra l’inverno
è paziente
e raccolta
profuma di casa,
di quotidianità
di memoria

e ha il sapore dell’accoglienza,
della fiducia.

La solitudine è una nebbia,
ma si dirada quando ci si sente accolti,
parte di una comunità.

“Potranno recidere tutti i fiori
ma non potranno fermare la primavera”
(Pablo Neruda)

Dell’autunno e dell’inverno,
rimarranno memorie,
gesti
rituali
ritmi
e pensieri
che talvolta faticheremo a lasciare andare
e altre volte,
invece,

doneremo all’oblio
per consentire alla trasformazione
di non essere troppo dolorosa.

“Il miracolo è stato tutti i giorni
la dignità”
(Emilia)

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